| Almanacco del giorno Buongiorno a tutti. Oggi 31 Agosto 2026 Lunedì 22a Set. del T.O. Ss.Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea Liturgia della Messa    Colore liturgico: verde Liturgia delle Ore 22a SETTIMANA DEL T.O. Lunedì ALLA SCUOLA DI GESU' Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino. Commento L’incomprensione della gente di Nazaret è tale che giungono a condannare Gesù. Ma Egli minacciato di morte, non cambia strada. La sua via è la via di Dio. Anni dopo proveranno a trafiggere quei piedi con uno o due chiodi sulla croce, per fermali. Non basterà neppure questa crudeltà. Proveranno a togliergli la vita. Ma la sua vita non può essere tolta: perché Lui può solo donarla e perché Lui – vivo – si è rimesso in cammino. Questa è la potenza di Dio di cui parla san Paolo, quella su cui si basa la fede: la potenza dell'amore. Un amore donato e pieno, unica e vera legge che dobbiamo custodire come afferma il salmo, cioè incarnare. SALMO Quanto amo la tua legge! PROPOSITO Mettersi alla sequela di Gesù non è facile, è molto impegnativo, ma è l'unico modo per avere la vita in pienezza, la vita eterna. Buona giornata. |