Almanacco del giorno
Buongiorno a tutti. Oggi

27 Giugno 2026 Sabato
12a Set. del T.O.
S.Arialdo, diacono

Liturgia della Messa   
Colore liturgico: verde

Liturgia delle Ore
12a SETTIMANA DEL T.O.
Sabato


ALLA SCUOLA DI GESU'

Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli ven- ne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo segui- vano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito. Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva. Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: “Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie”.

Commento

Chi di noi almeno in qualche momento o in qualche tornante della vita non avrebbe potuto fare proprie le parole del profeta tanto da dire: "Si sono consumati per le lacrime i miei occhi"? Chi di noi, non soltanto prima di accostarsi alla comunione, ma ogni volta che la vita ci costringe a comunicare al dolore degli altri e soprattutto di quanti ci sono cari, non potrebbe ripetere con la stessa intensità le parole del centurione: "Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito"? Tutti e sempre abbiamo bisogno di una parola, almeno di una parola, che sia capace di traghettarci oltre quel senso di solitudine assoluta.

SALMO

O Dio, perché ci respingi per sempre.

PROPOSITO

Poniamoci con coraggio davanti al Signore in un momento personale di solitudine e diciamo a Lui ciò che abbiamo nel cuore.

Buona giornata.

=== Altro Commento al Vangelo ===
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