Almanacco del giorno
Buongiorno a tutti. Oggi

27 Maggio 2026 Mercoledì
8a Set. del T.O.
S.Agostino, vesc. di Canterbury

Liturgia della Messa   
Colore liturgico: verde

Liturgia delle Ore
8a SETTIMANA DEL T.O.
Mercoledì


ALLA SCUOLA DI GESU'

Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo e Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà». Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Commento

Cristo ci ha liberati attraverso il suo sangue, la sua morte. Liberati e salvati da ciò che tiene chiusi in noi stessi, nelle nostre paure, nei nostri limiti, nel nostro pessimismo, nell'affermare "tanto non posso far nulla, sono fatto così", oppure fermi nel nostro orgoglio. Questa liberazione però non deve essere chiusa nel nostro "ego", ma liberata, donata, perché la parola ci chiede di amare, di tramutare la gioia in dono. Gesù va con decisione verso Gerusalemme, perché pur conoscendo ciò che l'attende, sa che l'amore per essere vero, deve essere donato. Alla richiesta dei discepoli, Egli correggendo le loro intenzioni, li conduce verso il vero senso della gloria, che passa attraverso un amore donato, senza riserve, nel totale servizio per il bene.

SALMO

Loda il tuo Dio, Sion, perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte.

PROPOSITO

Come viviamo il nostro rapporto con il Signore? La gioia che riceviamo, la misericordia che porta consolazione, diventa a sua volta gioia e consolazione per gli altri?

Buona giornata.

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