| Almanacco del giorno Buongiorno a tutti. Oggi 25 Luglio 2026 Sabato 16a Set. del T.O. S.Giacomo Ap. Liturgia della Messa   (S) Colore liturgico: verde Liturgia delle Ore 16a SETTIMANA DEL T.O. Sabato ALLA SCUOLA DI GESU' Vangelo secondo Matteo In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». Commento Le parole dell’apostolo Paolo, rivolte ai cristiani della chiesa di Corinto, ci introducono bene nel profilo spirituale di san Giacomo, di cui oggi celebriamo la festa liturgica, a ricordarci come, in un’eroica esperienza di martirio a causa del vangelo, avvenga soprattutto la manifestazione di quel dono battesimale che stabilisce un’indissolubile alleanza tra la nostra carne umana e il mistero di Cristo. Del resto, sappiamo bene come il cammino che ha portato Giacomo a versare il suo sangue nel nome di Cristo ha preso le mosse da aspirazioni molto umane se consideriamo la domanda rivolta da sua «madre» al Signore Gesù. È interessante che il Signore Gesù, anziché sottolineare l’evidente immaturità presente nel cuore di Giacomo e di Giovanni, sceglie di percorrere la strada della purificazione e dell’evangelizzazione del loro desiderio. Fare ‘carriera’ con Cristo significa letteralmente fare la sua stessa fine, cioè abbracciare fino in fondo il mistero della Croce, perché è al fondo di quel mistero che è seppellito il giorno di Pasqua. L’apice della carriera di un cristiano coincide con il dono di se agli altri. Servire è regnare. SALMO Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare. PROPOSITO Quanto è difficile conciliare l'amore con il servizio, ma Gesù ci dona l'esempio di questa indissolubilità. Buona giornata. === Altro Commento al Vangelo === |