Almanacco del giorno
Buongiorno a tutti. Oggi

24 Giugno 2026 Mercoledì
Natività di S.Giovanni B.
12a Set. del T.O.
Nativita' di S.Giovanni B.

Liturgia della Messa   (S)
Colore liturgico: bianco

Liturgia delle Ore
12a SETTIMANA DEL T.O.
Mercoledì
Natività di S.Giovanni B.


ALLA SCUOLA DI GESU'

Vangelo secondo Luca

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Commento

Giovanni fin dalla nascita è un bambino speciale: Elisabetta afferma che il suo nome non è come quello del padre e Zaccaria conferma scrivendolo sulla tavoletta. Ognuno di noi è una persona umana con delle specificità particolari che ci distinguono. Giovanni lo è già dal nome e da subito, dal grembo di Elisabetta, prima di nascere, è profeta. Una figura affascinante, ma che nello stesso tempo può essere attrattiva e divisiva. Egli è venuto, afferma il profeta Isaia, come "lama affilata", "come freccia appuntita", perché il suo compito non è solo quello di radunare il popolo e condurlo verso il Signore, ma essere luce delle nazioni: un punto di riferimento per condurre, chiunque lo voglia, verso Dio. Giovanni sa di essere un tramite del Signore e lo afferma sul finire della sua missione, come ci ricorda Paolo: "viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali".

SALMO

Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo.

PROPOSITO

Seguire l'esempio di Giovanni, significa, spendere bene i nostri "talenti", per indicare nell'ambiente in cui viviamo: "Gesù è il Signore". Il mondo ha bisogno di testimoni. credibili.

Buona giornata.

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