| Almanacco del giorno Buongiorno a tutti. Oggi 20 Settembre 2026 Domenica 25a Set. del T.O. Ss. Andrea Kim Taegon, Paolo Chong e C. Liturgia della Messa    Colore liturgico: verde Liturgia delle Ore 25a SETTIMANA DEL T.O. Domenica ALLA SCUOLA DI GESU' Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». Commento Alle volte certi discorsi li interpretiamo con i nostri metri di misura e le parole di Gesù ci sembrano stridere, se non addirittura assurde, come in questo caso risultano anti sindacali. Eppure le prime parole parlano chiaro: "si accordò con loro per un denaro al giorno". Come potrebbero pensare quindi i primi, che avrebbero ricevuto di più? La paga è quindi da intendere nella sua immagine, ciò che rappresenta, un riconoscere da parte del padrone il lavoro compiuto e fatto bene. Il tempo di chiamata sono i nostri tempi personali in cui rimaniamo disoccupati e giustifichiamo la nostra inoperosità con "nessuno ci ha preso per giornata", dando sempre la colpa agli altri se non facciamo il bene, se non "ci sporchiamo le mani" nella carità, aspettando che lo faccia qualcuno altro. Non aspettiamo la salvezza senza fare nulla, ma cerchiamo di operare, di rendere vera e concreta la nostra fede e speranza. Era probabilmente la situazione dei credenti a cui la parola è rivolta, modalità remissiva di attendere la imminente parusia del Signore. San Paolo a questo dilemma ci sprona e porta ad esempio la sua situazione in cui si vede dibattuto tra il domandare a Dio di affrettare l'incontro con Cristo o il rimanere lì dove si trova, perché se "il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere". SALMO Ti voglio benedire ogni giorno. PROPOSITO Non sprechiamo il nostro tempo libero: la parrocchia, la comunità, le persone vicine hanno bisogno del nostro contributo, la nostra fede ci chiama ad una carità viva e operosa. Buona giornata. === Altro Commento al Vangelo === |