| Almanacco del giorno Buongiorno a tutti. Oggi 19 Luglio 2026 Domenica 16a Set. del T.O. S.Macrina la Giovane Liturgia della Messa    Colore liturgico: verde Liturgia delle Ore 16a SETTIMANA DEL T.O. Domenica ALLA SCUOLA DI GESU' Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”». Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». Commento Dio ha accordato alla creazione una certa libertà che non è revocata quando si cede all’inganno della menzogna e al fascino del male. Sorge allora la domanda dei servi, dietro la quale è possibile riconoscere la voce di un pregiudizio, una velata accusa a Dio di essere, tutto sommato, un "giudice ingiusto". Non riusciamo a comprendere che la mitezza divina non è per nulla un’impotenza o una fragilità di carattere, ma una scelta ben precisa: saper dominare la propria forza e indirizzarla verso sentieri di vita dove la speranza può tornare a fiorire per tutti. Dio ci insegna ad avere pazienza, persino di fronte al manifestarsi delle tenebre in mezzo alla luce. Per questo i servi non devono preoccuparsi di separare in fretta e furia, ma di rimanere in quella fiducia di fondo che non permette mai di disperare, ma di confidare sempre, sapendo che, come afferma il salmo: "Tu sei buono, Signore, e perdoni". Abbiamo bisogno di lasciarci guidare e orientare dallo Spirito, "colui che scruta i cuori e sa che cosa desidera". SALMO Tu sei buono, Signore, e perdoni. PROPOSITO Quando siamo tentati di giudicare, poniamo un freno e domandiamo al Signore il suo Spirito Santo. Buona giornata. === Altro Commento al Vangelo === |