Almanacco del giorno
Buongiorno a tutti. Oggi

13 Luglio 2026 Lunedì
15a Set. del T.O.
S.Enrico II

Liturgia della Messa   
Colore liturgico: verde

Liturgia delle Ore
15a SETTIMANA DEL T.O.
Lunedì


ALLA SCUOLA DI GESU'

Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

Commento

Il Signore Gesù oggi ci parla di spade, di separazioni, un linguaggio duro ed incomprensibile, ma dobbiamo leggerlo nel senso evangelico soffermandoci sulle parole in cui inizia ogni frase per poterlo accogliere. Egli non vuole certo essere amato di «più» nel senso di voler essere preferito ad altro o ad altri; desidera soltanto che impariamo a preferire un modo di rimanere in relazione con le persone, soprattutto quelle più care, "più" vero e "più" libero di quello di cui abbiamo fatto finora esperienza. È necessario "separarci" per amare meglio, cioè la persona che abbiamo davanti deve rimanere sè stessa e non possiamo modellarla sui nostri schemi e pregiudizi. Rischiamo di fare così anche nella relazione con Dio, ingabbiandolo secondo la nostra visione di un dio, fatta a nostra immagine e somiglianza, decisamente diversa dalla prospettiva annunciata dalla Genesi. Il Signore non vuole questo tipo di "sacrificio", ma una relazione vera.

SALMO

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici.

PROPOSITO

Come curiamo e viviamo i rapporti con le persone? E con Dio?

Buona giornata.

Chiudi