| Almanacco del giorno Buongiorno a tutti. Oggi 11 Ottobre 2026 Domenica 28a Set. del T.O. S.Filippo, diacono S.Giovanni XXIII Liturgia della Messa    Colore liturgico: verde Liturgia delle Ore 28a SETTIMANA DEL T.O. Domenica ALLA SCUOLA DI GESU' Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». Commento "Molti sono chiamati, ma pochi eletti", questa frase che conclude il vangelo è la chiave per comprendere i testi che la liturgia oggi ci offre alla nostra riflessione. Il banchetto della parabola e con enfasi il banchetto che avverrà sul monte, secondo la profezia di Isaia, sono innanzitutto l'incontro con il Signore, che sarà una festa. Ma dobbiamo domandarci, e il vangelo ce lo ribadisce, siamo pronti? Siamo consapevoli di questo incontro, di ciò che ci viene offerto da Dio? L'essere "degni" significa proprio questa consapevolezza di essere accolti dal Signore, nel suo abbraccio. Abbiamo anche noi bisogno di lasciarci strappare quel velo che ottenebra la nostra vista? Quel velo che ci fa comportare come gli invitati che non erano "degni"? Questo ci invita la parola di oggi, accogliere la parola di Gesù, permettere a Lui di togliere quel "velo" che non ci permette di riconoscere l'amore infinito del Padre e lasciarci rivestire dell'abito nuziale, della persona di Cristo stesso. Solo così potremmo con san Paolo affermare anche noi: "tutto posso in colui che mi dà la forza". SALMO Il Signore è il mio pastore. PROPOSITO Domandiamo a Dio la grazia di liberarci da ciò che impedisce alla nostra esistenza di essere felici, perché "tutto posso in colui che mi dà la forza". Buona giornata. === Altro Commento al Vangelo === |