Almanacco del giorno
Buongiorno a tutti. Oggi

01 Giugno 2026 Lunedì
9a Set. del T.O.
S.Giustino m.

Liturgia della Messa   (S)
Colore liturgico: verde

Liturgia delle Ore
9a SETTIMANA DEL T.O.
Lunedì


ALLA SCUOLA DI GESU'

Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

Commento

Il brano della seconda lettera di Pietro inizia con la conoscenza di Dio e termina con la carità, non c'è distinzione. Perché la vera conoscenza di Dio è amare Dio. Solo in questo modo ci vengono donati grazia e pace, affinché possiamo vivere una vita vissuta santamente, in una vera relazione verso Dio e verso il prossimo. Anzi, in questo modo possiamo partecipare della stessa natura divina. C'è a questo punto un richiamo, un cammino che il fedele deve intraprendere con i doni ricevuti, un cammino che lo porterà dalla fede alla carità, all'incontro con Dio, all'unione con il Signore Gesù. Ma è importante conoscerlo, cioè anche riconoscerlo, accoglierlo come il Figlio amato del Padre e mandato nel mondo. Bisogna fare attenzione perchè è possibile anche a noi fare distinzione e non riconscere, addirittura rifiutare o eliminare dalla nostra vita, quel figlio della parabola che è Gesù stesso.

SALMO

Chi abita al riparo dell’Altissimo passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.

PROPOSITO

La nostra fede deve essere vissuta concretamente nelle relazioni di ogni giorno, nei luoghi della nostra vita quotidiana, mai separando la vita reale da quella spirituale.

Buona giornata.

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