PREGHIERE PER I
SACERDOTI
Dopo la Santa Messa

- Post missam

- Transfige dulcissime Domine

- S. Thomae, Gratias tibi ago

- Consacrazione del genere umano

- Oratio Universalis

- Memoráre

- En ego, o bone et dulcissime Iesu

- Anima Christi

- O Maria, Virgo et Mater

- Adoro Te devote

- Pange lingua

---------------------------
Preghiera dopo la Santa Messa

Orationes sub infimum gradum altaris post missam
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del ventre tuo, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Così sia.

Ave Maria, gratia plena, Dóminus tecum; benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.


Salve, Regina, Madre di misericordia.
Vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva.
A te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, il frutto benedetto del ventre tuo: Gesù.
O clemente,
O pia,
O dolce Vergine Maria!

Salve, Regina, Mater misericórdiae.
Vita, dulcedo et spes nostra, salve.
Ad te clamámus, éxsules fílii Evae.
Ad te suspirámus geméntes et flentes in hac lacrimárum valle.
Eia ergo, advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte.
Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui, nobis, post hoc exsílium, osténde.
O clémens,
O pia,
O dulcis Virgo Maria!

Prega per noi, o santa Madre di Dio.
Affinché diventiamo degni delle promesse del Cristo.

Ora pro nobis, sancta Dei Génitrix
Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.


Preghiamo
O Dio, nostro rifugio e nostra forza, guarda propizio al popolo che Ti invoca: e, intercedendo l’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, insieme col beato Giuseppe, suo Sposo, e i beati suoi Apostoli Pietro e Paolo e tutti i Santi, esaudisci, misericordioso e benigno, le preghiere che Ti presentiamo per la conversione dei peccatori, per la libertà e l’esaltazione della santa Madre Chiesa. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen

Orémus
Deus refúgium nostrum et virtus, pópulum ad te clamántem propítius réspice; et intercedénte gloriósa et immaculáta Vírgine Dei Genitríce Maria, cum beáto Ioseph, eius Sponso, ac beátis Apóstolis tuis Petro et Paulo, et ómnibus Sanctis, quas pro conversióne peccatórum, pro libertáte et exaltatióne sanctæ Matris Ecclésiæ, preces effúndimus, miséricors et benígnus exáudi. Per eúmdem Christum Dóminum nostrum.
Amen.


O San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro presidio contro la malizia e le insidie del diavolo. Che Dio lo sòggioghi: chiediamo supplicando; e tu, principe della milizia celeste, caccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che a perdizione delle anime vanno errando per il mondo.
M - Così sia.

Sancte Míchael Archángele, defénde nos in prælio, contra nequítiam et insídias diáboli esto præsídium. Imperet illi Deus, súpplices deprecámur: tuque, Prínceps militiae cœléstis, Sátanam aliósque spíritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divina virtúte, in inférnum detrúde.
M - Amen.


Cuore sacratissimo di Gesù
(si ripete per tre).
Abbi pietà di noi.

Cor Iesu sacratíssimum (ripetitur ter).
Miserére nobis.


Trafiggi, o dolcissimo Gesù
di S. Bonaventura
Transfige dulcissime Domine


Trafiggi, o dolcissimo Gesù, la parte più intima dell’anima mia con la soavissima e salutare ferita del tuo amore,
Transfige, dulcissime Domine Iesu, medullas et viscera animæ meæ suavissimo ac saluberrimo amoris tui vulnere,
con vera, pura, santissima, apostolica carità, affinché continuamente languisca e si strugga l’anima mia per amore e il desiderio solo di Te;
vera serenaque et apostolica sanctissima caritate, ut langueat et liquefiat anima mea solo semper amore et desiderio tui;
che io brami te, che io mi consumi presso i tuoi tabernacoli, non cerchi altro che essere e fondermi in Te.
te concupiscat et deficiat in atria tua, cupiat dissolvi et esse tecum.
Fa’ che l’anima mia sia assetata di Te, pane degli angeli, ristoro delle anime sante, pane nostro quotidiano, pane soprannaturale, che hai ogni dolcezza e ogni sapore e procuri la gioia più dolce.
Da, ut anima mea te esuriat, panem Angelorum, refectionem animarum sanctarum, panem nostrum cotidianum, supersubstantialem, habentem omnem dulcedinem et saporem et omne delectamentum suavitatis.
Di te, che gli angeli desiderano contemplare incessantemente, abbia fame e si sazi il mio cuore, e la parte più intima dell’anima mia siano ricolmati dalla dolcezza della tuo sapore:
Te, in quem desiderant Angeli prospicere, semper esuriat et comedat cor meum, et dulcedine saporis tui repleantur viscera animæ meæ;
abbia sempre sete di te, fonte della vita, fonte della sapienza e della scienza, fonte della eterna luce, torrente della letizia, delizia della casa di Dio.
te semper siti at fontem vitæ, fontem sapientiæ et scientiæ, fonema eterni luminis, torrentem voluptatis, ubertatem domus Dei.
Che io ambisca sempre Te, Te cerchi, Te trovi, e mi prefigga solo te come meta, a te giunga, a te pensi, di te parli e faccia tutte le cose a onore e gloria del tuo nome,
Te semper ambiat, te quærat, te inveniat, ad te tendat, ad te perveniat, te meditetur, te loquatur, et omnia operetur in laudem et gloriam nominis tui,
con umiltà e discrezione, con amore e con piacere, con facilità e con affetto, con perseveranza che duri sino alla fine.
cum humilitate et discretione, cum dilectione et delectatione, cum facilitate et affectu, cum perseverantia usque in finem.
Perché Tu solo sei sempre la mia speranza, la mia fiducia, la mia ricchezza, il mio diletto, la mia allegrezza, la mia gioia, il mio riposo e la mia tranquillità, la mia pace, la mia soavità, il mio profumo, la mia dolcezza, il mio cibo, il mio ristoro, il mio rifugio, il mio aiuto, la mia sapienza, la mia parte di eredità, il mio possesso, il mio tesoro, nel quale rimangono sempre fissi e fermi, con salde radici, la mia mente e il mio cuore.
Ut tu sis solus semper spes mea, tota fiducia mea, divitiæ meæ, delectatio mea, iucunditas mea, gaudium meum, quies et tranquillitas mea, pax mea, suavitas mea, odor meus, dulcedo mea, cibus meus, refectio mea, refugium meum, auxilium meum, sapientia mea, portio mea, possessio mea, thesaurus meus, in quo fixa et firma et immobiliter semper sit radicata mens mea et cor meum. Amen.

Preghiera di San Tommaso
Gratias tibi ago, Domine

Ti ringrazio, o Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio, che certamente non per i miei meriti, ma per solo effetto della tua misericordia ti sei degnato di saziare, col prezioso Corpo e Sangue del tuo Figlio e Signore nostro Gesú Cristo me peccatore e indegno tuo servo.

Gratias tibi ago, Domine, sancte Pater, omnipotens aeterne Deus, qui me peccatorem, indignum famulum tuum, nullis meis meritis, sed sola dignatione misericordiæ tuæ satiare dignatus es pretioso Corpore et Sanguine Filli tui, Domini nostri Iesu Christi.

Ti prego che questa santa Comunione non sia per me un giudizio di condanna, ma valida intercessione per ottenere il perdono.

Et precor, ut hæc sancta communio non sit mihi reatus ad poenam, sed intercessio salutaris ad veniam.

Sia per me armatura della fede e scudo di buona volontà.

Sit mihi armatura fidei et scutum bonæ voluntatis.

Sia liberazione dai miei vizi, sterminio della concupiscenza e della libidine, aumento della carità e della pazienza, dell’umiltà, dell’obbedienza e di tutte le virtú;

Sit vitiorum meorum evacuatio, concupiscentiæ et libidinis exterminatio, caritatis et patientiæ, humilitatis et obedientiæ, omniumque virtutum augmentatio;

sia ferma difesa contro le insidie di tutti i nemici, sia visibili che invisibili; sia perfetta quiete dei miei moti, sia carnali sia spirituali;

contra insidias inimicorum omnium, tam visibilium quam invisibilium, firma defensio; motum meorum, tam carnalium quam spiritualium, perfecta quietatio;

sia ferma adesione a Te unico e vero Dio e felice conseguimento del mio ultimo fine.

in te uno ac vero deo firma adhæsio; atque finis mei felix consummatio.

Ti prego, affinché ti degni di condurre me peccatore a quell’ineffabile convito dove tu, con il tuo Figlio e con lo Spirito Santo, sei luce vera ai tuoi Santi, piena sazietà, gaudio eterno, completa letizia e perfetta felicità. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Et precor te, ut ad illud ineffabile convivium me peccatorem perducere digneris, ubi tu cum Filio tuo et Spiritu Sancto Sanctis tuis es lux vera, satietas plena, gaudium sempiternum, iucunditas consummata et felicitas perfecta. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.

CONSACRAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ
nella festa di Cristo RE
Composta dal Papa PIO XI
(Preghiera indulgenziata)

IESU dulcissime, Redemptor humani generis, respice nos ante conspectum tuum humillime provolutos.

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostrati innanzi al vostro altare.

Tui sumus, tui esse volumus; quo autem tibi coniuncti firmius esse possimus, en hodie sacratissimo Cordi tuo se quisque nostrum sponte dedicat.

Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro sacratissimo Cuore.

Te quidem multi novere nunquam; te, spretis mandatis tuis, multi repudiarunt. Miserere utrorumque, benignissime Iesu, atque ad sanctum Cor tuum rape universos.

Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al vostro Sacratissimo Cuore.

Rex esto, Domine, nec fidelium tantum qui nullo tempore discessere a te, sed etiam prodigorum filiorum qui te reliquerunt; fac hos, ut domum paternam cito repetant, ne miseria et fame pereant.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche dì quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame.

Rex esto eorum, quos aut opinionum error deceptos habet, aut discordia separatos, eosque ad portum veritatis atque ad unitatem fidei revoca, ut brevi fiat unum ovile et unus pastor.

Siate il Re di coloro che vivono nell'inganno e dell'errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all'unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.

Rex esto eorum omnium, qui in tenebris idololatriae aut islamismi adhuc versantur, eosque in lumen regnumque tuum vindicare ne renuas.

Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro.

Respice denique misericordiae oculis illius gentis filios, quae tamdiu populus electus fuit: et Sanguis, qui olim super eos invocatus est, nunc in illos quoque redemptionis vitaeque lavacrum descendat.

Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato.

Largire, Domine, Ecclesiae tuae securam cum incolumitate libertatem; largire cunctis gentibus tranquillitatem ordinis; perfice, ut ab utroque terrae vertice una resonet vox:

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine. Fate che da un capo all'altro della terra risuoni quest'unica voce:

Sit laus divino Cordi, per quod nobis parta salus: ipsi gloria et honor in saecula! Amen.

Sia lode a quel Cuore divino, da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera Universale di Papa Clemente XI

Oratio Universalis

Credo, o Signore, ma che io creda più fermamente; spero, ma che io speri con più fiducia; amo, ma che io ami più ardentemente; mi pento, ma che io mi penta con maggior dolore.

Credo Domine, sed credam firmius; spero, sed sperem securius; amo, sed amem ardentius; doleo, sed doleam vehementius.

Ti adoro come primo principio; ti desidero come fine ultimo; ti lodo come eterno benefattore; ti invoco come propizio difensore.

Adoro te ut primum principium; desidero ut finem ultimum; laudo ut benefactorem perpetuum; invoco ut defensorem propitium.

Guidami con la tua sapienza, reggimi con la tua giustizia, incoraggiami con la tua bontà, proteggimi con la tua potenza.

Tua me sapientia dirige, iustitia contine, clementia solare, potentia protege.

Ti offro, o Signore: i pensieri, perché siano diretti a te; le parole, perché siano di te; la azioni, perché siano secondo te; le tribolazioni, perché siano per te.

Offero tibi, Domine cogitanda, ut sint ad te; dicenda, ut sint de te; facienda, ut sint secundum te; ferenda, ut sint propter te.

Voglio tutto ciò che vuoi tu, perchè lo vuoi tu, nel modo in cui lo vuoi tu, fino a quando lo vuoi tu.

Volo quidquid vis, volo quia vis, volo quomodo vis, volo quamdiu vis.

Ti prego, o Signore: illumina la mia intelligenza, infiamma la volontà, purifica il cuore, santifica l’anima mia.

Oro, Domine, intellectum illumines, voluntatem inflammes, cor emundes, animam sanctifices.

Che pianga i peccati commessi, respinga le tentazioni, corregga le inclinazioni cattive, pratichi le virtù necessarie.

Defleam praeteritas iniquitates, repellam futuras tentationes, corrigam vitiosas propensiones, excolam idoneas virtutes.

Concedimi, o Padre buono:  l’amore di te, l’odio di me, lo zelo per il prossimo, il disprezzo del mondo.

Tribue mihi, bone Deus, amorem tui, odium mei, zelum proximi, contemptum mundi.

Che mi sforzi: di obbedire ai superiori, di aiutare gli inferiori, aver cura degli amici, perdonare i nemici.

Studeam superioribus oboedire, inferioribus subvenire, amicis consulere, inimicis parcere.

Che vinca: le passioni con la mortificazione, l’avarizia con la generosità, l’ira con la mitezza, la tiepidezza con il fervore.

Vincam voluptatem austeritate, avaritiam largitate, iracundiam lenitate, tepiditatem fervore.

Che sia: prudente nel consiglio, forte nei pericoli, paziente nelle avversità, umile nella prosperità.

Redde me prudentem in consiliis, constantem in periculis, patientem in adversis, humilem in prosperis.

Fa, o Signore: che sia attento nella preghiera, sobrio nel cibo, diligente nei miei doveri, fermo nei propositi.

Fac, Domine, ut sim in oratione attentus, in epulis sobrius, in munere sedulus, in proposito firmus.

Che io mi sforzi di avere: l’innocenza interna, modestia esterna, una conversazione esemplare, una vita regolare.

Curem habere innocentiam interiorem, modestiam exteriorem, conversationem exemplarem, vitam regularem.

Che vigili assiduamente:  nel domare la natura, nel favorire la grazia, nell’osservare la legge e meritare la salvezza.

Assidue invigilem naturae domandae, gratiae fovendae, legi servandae, saluti promerendae.

Che impari da te: quanto è fragile tutto ciò che è terreno, quanto è grande tutto ciò che è divino, quanto è breve tutto ciò che è temporaneo, quanto è durevole tutto ciò che è eterno.

Discam a te quam tenue quod terrenum, quam grande quod divinum, quam breve quod temporaneum, quam durabile quod aeternum.

Concedimi: di essere pronto alla morte, di temere il giudizio, di non cadere nell’Inferno, di ottenere il Paradiso.

Da mortem praeveniam, iudicium pertineam, infernum effugiam, paradisum obtineam.

Per Cristo nostro Signore. Amen

Per Christum Dominum nostrum. Amen.

MEMORARE PIÍSSIMA VIRGO MARIA

Memoráre,
piíssima Virgo Maria,
a saéculo non esse audítum
quemquam

Ricordati,
o piissima Vergine Maria,
che non si è mai udito al mondo
che qualcuno

ad tua curréntem praesídia,
tuam implorántem auxília,
tua peténtem suffrágia
esse derelíctum.


sia ricorso al tuo patrocinio,
implorato il tuo aiuto,
chiesto la tua protezione
e sia stato abbandonato.

Ego,
tali animátus confidéntia,
ad te, Virgo vírginum, Mater,


Animato da tale confidenza,
a te ricorro, o Madre Vergine delle Vergini,

curro:
ad te vénio,
coram te gemens peccátor assísto.


a te vengo
e, peccatore contrito,
innanzi a te mi prostro.

Noli, Mater Verbi,
verba mea despícere,
sed audi propítia et exáudi.
Amen.

Non volere, o Madre del Verbo,
disprezzare le mie preghiere,
ma ascoltami propizia ed esaudiscimi.
Amen.

Orazione al SS. Crocifisso
En ego, o bone et dulcissime Iesu

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima vostra presenza prostrato, vi prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di Fede, di Speranza, di Carità,

En ego, o bone et dulcissime Iesu, ante conspectum tuum genibus me provolvo, ac maximo animi ardore te oro atque obtestor, ut meum in cor vividos fidei, spei et caritatis sensus,

di Dolore dei miei peccati, e di proponimento di non più offendervi, mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le vostre cinque piaghe,

atque veram peccatorum meorum paenitentiam, eaque emendandi firmissimam voluntatem velis imprimere; dum magno animi affectu et dolore tua quinque vulnera mecum ipse considero ac mente contemplor,

cominciando da ciò che disse di Voi, o mio Dio, il santo profeta David: trapassarono le mie mani e i miei piedi, contarono tutte le mie ossa. Amen.

illud prae oculis habens, quod iam in ore ponebat tuo David propheta de te, o bone Iesu: Foderunt manus meas et pedes meos: dinumeraverunt omnia ossa mea. Amen.

Anima Christi

Anima di Cristo, santíficami.
Corpo di Cristo, sàlvami.
Sangue di Cristo, inébriami.
Acqua del fianco di Cristo, làvami.

Anima Christi, santifica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.


Passione di Cristo, confòrtami.
O buon Gesú, esaudíscimi.
Nascòdimi fra le tue piaghe.

Passio Christi, conforta me.
O bone Iesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde me.


Non perméttere che mi separi da Te.
Diféndimi dal nemico maligno.
Chiàmami nell’ora della mia morte.

Ne permittas a te me separari.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me.


E comanda che io venga da Te.
Affinché Ti lodi con i tuoi Santi.
Nei secoli dei secoli. Amen

Et iube me venire a te,
ut cum sanctis tuis laudem te
per infinita saecula saeculorum. Amen.

O Maria, Virgo et Mater

O Maria, Vergine e Madre santissima, ecco che io ho ricevuto il tuo dilettissimo Figlio che tu hai concepito nel tuo seno l'immacolato, hai generato, allattato e stretto con abbracci tenerissimi.

O Maria, Virgo et Mater sanctissima, ecce suscépi dilectissimum Fílium tuum, quem immaculato útero tuo concepisti, genuisti, lactásti, atque suavíssimis ampléxibus strinxisti.

Ecco che Colui, la cui vista ti allietava e formava tutte le tue gioie, io umilmente ed affettuosamente te lo presento da stringere fra le tue braccia, da amare con il tuo cuore, e da offrire alla SS. Trinità in tu onore e per la tua gloria per i miei bisogni e di quelli di tutto il mondo.

Ecce, cuius aspéctu lætabáris et ómnibus deliciis replebáris, illum ipsum tibi humíliter et amánter repraesénto et óffero tuis brácchiis constringéndum, tuo corde amándum, sanctissimáeque Trinitáti in suprémum latriæ cultum, pro tui ipsíus honóre et glória et pro meis totiúsque mundi necessitátibus, offeréndum.

Ti prego dunque, o piissima Madre, d'impetrare il perdono di tutti i miei peccati, un'abbondante grazia di servire il tuo Figlio d'or innanzi con maggior fedeltà, e, infine, la grazia della perseveranza finale, affinché possa lodarlo con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Rogo ergo te, piíssima Mater, ímpetra mihi véniam ómnium peccatórum meórum, uberémque grátiam ipsi deinceps fidélius serviéndi, ac dénique grátiam finalem, et eum tecum laudáre possim per ómnia sæcula sæculórum. Amen.

O Gesù ti adoro
Adoro Te devote

Adoro Te devote latens Deitas,
quæ sub his figuris vere latitas:
Tibi se cor meum totum subicit,
quia te contemplans totum deficit.

O Gesù ti adoro nell’ostia nascosto,
che, sotto queste specie, stai celato:
Solo in Te il mio cuore si abbandona
Perché contemplando Te, tutto è vano.

Visus, tactus, gustus in Te fallitur,
sed auditu solo tuto creditur:
Credo quidquid dixit Dei Filius:
nihil hoc verbo veritatis verius.

La vista, il tatto, il gusto non arriva a Te,
ma la tua parola resta salda in me:
credo a tutto ciò
che il Figlio di Dio ha detto:
nulla è più vero della tua parola di verità.

In cruce latebat sola Deitas,
at hic latet simul et humanitas:
ambo tamen credens atque confitens,
peto quod petivit latro pœnitens.

Hai nascosto in croce la Divinità,
ma sull’altare si cela anche la tua umanità:
uomo-Dio la fede ti rivela a me,
Cerco ciò che desiderò il ladro pentito.

Plagas, sicut Thomas,non intueor;
Deum tamen meum te confiteor.
Fac me tibi semper magis credere,
in te spem habere te diligere.

Non vedo le piaghe come Tommaso,
tuttavia confesso che tu sei il mio Dio.
Fà che io possa credere sempre più a Te,
che abbia speranza in Te e che ti ami.

O memoriale mortis Domini,
panis vivus vitam praestans homini,
præsta meæ menti de te vivere,
et te illi semper dulce sapere.

O memoriale della morte del Signore,
pane vivo che offri la vita all’uomo,
fa che la mia mente viva di Te,
e che ti gusti sempre dolcemente.

Pie pellicane Iesu Domine,
me immundum munda tuo sanguine,
cuius una stilla salvum facere,
totum mundum quit ab omni scelere.

O pio pellicano Signore Gesù,
purifica me, peccatore, col tuo sangue,
che, con una sola goccia, può rendere salvo
tutto il mondo da ogni peccato.

Iesu, quem velatum nunc aspicio,
oro fiat illud quod tam sitio:
ut, te revelata cernens facie,
visu sim beatus tuæ gloriae. Amen.

O Gesù, che ora vedo,
prego che avvenga ciò che tanto desidero:
che, vedendoti col volto svelato,
sia beato della visione della tua gloria. Amen.

Pange lingua

Pange, lingua, gloriosi
corporis mysterium,
sanguinisque pretiosi,
quem in mundi pretium
fructus ventris generosi
Rex effudit gentium.


Canta, o lingua
il mistero del glorioso Corpo
e del Sangue prezioso,
che il Figlio del nobile grembo,
Re dei popoli,
versò a riscatto del mondo.

Nobis datus, nobis natus
ex intacta Virgine,
et in mundo conversatus,
sparso verbi semine,
sui moras incolatus
miro clausit ordine.


Egli donatosi a noi, nato per noi
da una Vergine Purissima,
dopo aver dimorato nel mondo e
sparso il seme della sua Parola,
chiuse il suo pellegrinaggio
con un istituzione mirabile.

In supremae nocte cenae
recumbens cum fratribus,
observata lege plene
cibis in legalibus,
cibum turbæ duodenæ
se dat suis manibus.


La notte dell’ultima Cena,
sedendo a mensa coi suoi,
osservata esattamente la Legge
nei cibi rituali,
con le proprie mani
dà se stesso in cibo ai Dodici.

Verbum caro panem verum
verbo carnem efficit,
fitque sanguis Christi merum,
et, si sensus deficit,
ad firmandum cor sincerum
sola fides sufficit.


Il Verbo incarnato con la sua parola
trasforma il vero pane nella sua Carne;
il vino diventa Sangue di Cristo
e, se il senso si smarrisce,
la fede sola basta
a rafforzare cuore sincero.

Tantum ergo sacramentum
veneremur cernui,
et antiquum documentum
novo cedat ritui;
præstet fides supplementum
sensuum defectui.


Così gran Sacramento
dunque veneriamo prostati:
ceda la vecchia Legge
al Sacrificio nuovo:
supplisca la fede
al difetto dei sensi.

Genitori Genitoque
laus et iubilatio,
salus, honor, virtus quoque
sit et benedictio;
procedenti ab utroque
compar sit laudatio. Amen
.

Al Padre e al Figlio,
sia lode e giubilo,
salute, onore, potenza
e benedizione:
A Colui che procede da ambedue,
pari azione di lode sia. Amen.