PIETRO CAMPIONE, figlio del tintore Vincenzo, nacque in Bari da Maria Savino, il 18 febbraio 1875. In Altamura, dove la famiglia si trasferì, frequentò il ginnasio, distinguendovisi per intelligenza ed assiduità.
Nel 1893 s'iscrisse al Socialismo e insieme con pochi altri antesignani, fra cui il Prof. Giovanni Colella, costituì la Federazione Socialista Pugliese, in Bari, nella quale si acquistò ammirazione per il suo fervido entusiasmo e per la sua facondia oratoria. Fu corrispondente dell'«Avanti» (Milano), della «Conquista» (Bari), di «Fede Nova» (Corato) e successe nella direzione della «Riscossa» (Bari) dopo il ritiro del Prof. Colella, emergendovi come polemista battagliere.
Nel 1905, si trasferì in Alberobello come rappresentante della Ditta barese Mastaller, la quale aveva preso in affitto lo stabilimento vinicolo di Angelo Agrusti, in seguito alla morte di questi.
Avvalendosi delle sue qualità di organizzatore e di comiziante, il Campione fondò nella sua nuova residenza il «Circolo del Popolo», nel quale riunì, su basi socialiste, gran numero di contadini e di artigiani. Nel 1920, fu eletto Sindaco, rimanendo in carica per circa quattro anni, durante i quali, fra le diverse opere eseguite, eresse il monumento ai Caduti in guerra, utilizzando un antico progetto ineseguito del grande Architetto Antonio Curri. Nel 1o maggio 1924, accolse con degni onori l'illustre geografo Cosimo Bertacchi, (benemerito autore del famoso opuscolo «La Città Singolare»), il quale faceva un ultimo giro per la Puglia. Il 25 luglio 1943, avvenuto il crollo del Fascismo - durante il cui imperio il Campione aveva condotto vita privata indisturbata, occupandosi di enologia - volle fare risorgere in Alberobello il Partito Socialista e riprendere l'annosa lotta per l'ampliamento dell'esiguo agro alberobellese, ma l'età e gli acciacchi non gli permisero di realizzarla, poiché decedette il 1° novembre 1945.

BIBLIOGRAFIA.

1. - « L'inaugurazione del Monumento ai Caduti di Alberobello. 27 maggio 1923 ».
Estratto dal N. 5 del « Corriere dell'Adriatico » del 24 giugno 1923. Cooperativa Tipografica Editrice. Bari, Via Napoli, 5. Pp. 30.
2. - « Controdeduzioni alla relazione per lo scioglimento del Consiglio Comunale di Alberobello, pubblicata nella «Gazzetta Ufficiale» del 13-4-1925, N. 86 ». Off. Tip. De Robertis & F., - Putignano, 1925. Pp. 20.
3. - «Contro i falsi Fascisti Alberobellesi *. Volantino.
4. - « Per la valorizzazione turistica di Alberobello ». Riportato dal « Giornale d'Italia» 31-5-1931; N. 129. Officina Tip. De Robertis & F., Putignano, 1932. Pp. 8.
5. - « Per la Giustizia ! » Oneste note per l'aggregazione al Comune di Alberobello di limitati territori contermini, posseduti od abitati da Alberobellesi. Tipografia Angelini e Pace, Locorotondo, 30-8-1945 Pp. 12.
6. - « / Sindaci di Castellana, Mattala, Martina contro ogni Giustizia!». Foglio volante di 4 pagine del 13 sett. 1945. Tipografia ignota.

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